Le cascate delle Marmore

marmore

50 km, 50 minuti
Nascono da un’opera di sistemazione idraulica realizzata dagli antichi Romani: fino al 290 a.C., infatti, il fiume Velino si allargava in una vasta zona di acque stagnanti, paludose e malsane. Per far defluire queste acque, il console Curio Dentato fece scavare un canale che le convogliò verso la rupe di Marmore, e da lì le fece precipitare, con un balzo complessivo di 165 metri, nel sottostante alveo del fiume Nera. Lo spettacolare salto delle Cascate delle Marmore ha ispirato poeti e artisti di ogni periodo storico, da Virgilio nell’ “Eneide”, a Cicerone, a Byron nel “Childe Harolds Pilgrimage”. Da circa 50 anni le acque delle cascate sono utilizzate per alimentare la centrale idroelettrica di Galleto. Di conseguenza le cascate si possono ammirare solo in determinati orari. Ma sotto le cascate e nel fiume Nera si può praticare rafting nella gran parte dell’anno.

www.raftingmarmore.com
www.marmorefalls.it

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