IL MONTE TERMINILLO

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55 km, 1h 15 minuti
In tutte le stagioni, ma soprattutto in estate nei giorni più caldi, vale la pena prendere la macchina al mattino e andare a godersi il fresco e la stupenda natura sul Monte Terminillo, una delle cime più belle degli Appennini.
Noi andiamo spesso a fare escursioni, a piedi o in bicicletta, ma anche d’inverno a sciare, perché le piste non sono niente male e davvero poco affollate.

Il Terminillo ha diverse cime che superano i 2000 metri e su ogni versante è segnato da ampie e profonde vallate che ne determinano i confini orografici e lo separano da altri piccoli gruppi montuosi minori che lo circondano.
Tra queste valli spiccano per interesse naturalistico la Vallonina che scende verso Leonessa, le valli Ravara e di Capo Scura che scendono invece verso il corso del fiume Velino e l’antica consolare Salaria.
Sul versante opposto sono invece le Valli dell’Inferno e degli Angeli che scendono verso la piana reatina e i monti di Cantalice. Fino a quote di media montagna (1600–1800 m) è ricoperto da boschi su tutti i versanti.

Il Terminillo fu lanciato turisticamente negli anni trenta dopo una visita di Benito Mussolini che rimase “impressionato dalla bellezza del massiccio montuoso”.
Venne così realizzata un’ampia strada da Lisciano a Pian De’ Rosce, successivamente completata fino a Terminillo, mentre negli anni venti il Terminillo poteva essere raggiunto solo a piedi o a cavallo attraverso sentieri.

Il massiccio ospita due stazioni sciistiche, una più nota e frequentata sul versante meridionale che prende il nome direttamente dal massiccio (Terminillo) e posta a Campoforogna, l’altra sul versante opposto settentrionale (Leonessa-Campo Stella).
È ancora funzionante la funivia storica realizzata nel 1938, e nella stazione di partenza vi sono le decorazioni realizzate dal pittore d’avanguardia Achille Dal Lago.

Più che lo sci, questa montagna vede crescere costantemente l’interesse verso attività sportive come il trekking (sky race, gara di corsa in montagna lungo i sentieri del Clun Alpino Italiano) e l’escursionismo estivo e invernale.
Inoltre l’alpinismo e l’arrampicata sono attività praticate sul Terminillo da oltre quarant’anni. Infatti, soprattutto i bastioni delle pareti Est e Nord offrono possibilità di ascensioni alpinistiche sia estive che invernali.
Degna d’interesse, soprattutto in periodo invernale, la Cresta Sassetelli che si snoda a Ovest della vetta.
Inoltre il piccolo gruppo montuoso immediatamente limitrofo dei Monti Valloni (Monte Elefante, vetta più elevata 2.015 m) presenta itinerari di alpinismo e scialpinismo invernale di notevole bellezza e complessità: cascate di ghiaccio, canali di misto e via classiche con notevole esposizione. Tanti i percorsi a piedi che portano in vetta o su cime secondarie, da entrambi i versanti.
Dalla cima la vista spazia a 360° sulla piana di Rieti, su tutta la Sabina fino alla campagna romana, sui monti dell’alto Lazio, i Monti Sibillini, i Monti della Laga, il Gran Sasso d’Italia, i monti del Cicolano, le Montagne della Duchessa, il massiccio del Monte Velino e i Monti Carseolani.
Diverse sono anche le possibilità di escursioni in bicicletta sia su strada con l’ascesa tipica alla Sella di Leonessa da entrambi i versanti, meridionale e settentrionale, sia in mountain bike sui numerosi percorsi sterrati che il massiccio offre.
In particolare molto suggestiva è l’ascesa sterrata dal versante orientale lungo la strada tipicamente montana che sale fino alla Sella dalle Gole del Velino attraverso il comune di Micigliano.

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